Categoria: Cosmetici

Troppo caldo per i trattamenti corpo? Rinfresca l’estate delle tue clienti con proposte “crio”!

Le tue clienti sono restie a provare trattamenti corpo in estate perché “fa troppo caldo“? Questo perché non hai ancora proposto loro qualcosa di veramente fresco e piacevole! Pronta ad accogliere una una ventata di proposte “crio” all’interno del tuo centro? 

Il dilemma è sempre questo: Trattamenti estetici in estate… Sì o no?

Perché si sa, il caldo crea non pochi dubbi nella mente delle nostre clienti…

Quindi…

Cosa proporre nel nostro menu dei servizi per essere il più possibili adeguati alla stagione ma, allo stesso tempo, accontentare le clienti in termini di risultati e piacevolezza?

Abbiamo un alleato: Il freddo! 

E con il freddo una serie di effetti positivi, da utilizzare sempre con competenza e le dovute cautele.

Non è difficile pensare che, proprio in queste giornate di luglio con temperature elevate, chi resta in città 

e non è ancora nel relax delle vacanze abbia il desiderio in qualche modo di refrigerio.

Una bibita dissetante fresca, cibo più leggero, uscite nelle ore meno calde della giornata… e aria condizionata all’interno!

Ma in cabina come possiamo attivarci per alleviare il caldo e tutti i suoi inconvenienti?

Innanzitutto, caldo eccessivo è sinonimo per molti di senso di stanchezza e gonfiore un po’ ovunque, soprattutto agli arti inferiori.

I trattamenti crio sono l’offerta ideale in questa stagione, non solo per il corpo, ma anche per il viso!

Parlando di trattamenti ad effetto freddo viene subito da pensare infatti a trattamenti per le gambe, a bendaggi, fanghi o quant’altro. Preziosi alleati come vedremo poi.

Ma non dimentichiamo che frequentemente, proprio a causa del caldo, molte clienti tendono ad essere un po’ più negligenti nella routine quotidiana delle pelle del viso.

Perché?

Per il semplice fatto magari che, non avendo adeguato la daily routine alla stagione, utilizzano cosmetici che danno una sensazione di sudorazione eccessiva, che non vengono cioè sufficientemente assorbiti dalla pelle.

Oppure clienti che lasciano seccare troppo la pelle a causa dell’eccessiva esposizione al sole, alle passeggiate o più semplicemente all’aria.

L’ideale è proporre anche per il viso la piacevolezza di un trattamento ad effetto crio.

Cambiando o acquistando nuovi trattamenti? Non è necessario!

Per trasformare e adattare un trattamento viso alla stagione è sufficiente dotarsi di cubetti di ghiaccio e creare protocolli di trattamento specifici.

Non dimentichiamo che il freddo aiuta nella tonificazione, nella decongestione e nella vaso costrizione.

L’aggiunta di un lieve massaggio con cubetti di ghiaccio sulla pelle del viso rende il trattamento estremamente piacevole, dona un senso di benessere e aiuta a lasciare la pelle decongestionata.

Ovviamente con i dovuti accorgimenti!

Cosa evitare nei trattamenti Crio sul viso

  • Non utilizzare i cubetti di ghiaccio direttamente sulla pelle. Può creare ustione. Avvolgere i cubetti in garze morbide leggere è la soluzione ideale.
  • Se la pelle è molto sensibile ridurre il tempo di applicazione del ghiaccio ed effettuare movimenti molto delicati.

 

 

Come inserire il ghiaccio all’interno dei trattamenti?

Lo si può fare in svariati modi.

  1. L’effetto decongestionante è molto evidente nella zona perioculare. In questo caso è sufficiente immergere garze occhi in una ciotola di acqua con ghiaccio, e poi posizionarle sugli occhi magari durante il tempo di posa di una maschera viso. Oppure in un trattamento specifico contorno occhi passare la zona perioculare con acqua ghiacciata al posto della normale lozione a fine trattamento.

 

  1. In un trattamento viso è possibile, dopo la detersione e l’applicazione magari di una fiala di attivo o di una maschera, rimuovere la maschera e procedere con una fase di massaggio con cubetti di ghiaccio. I cubetti devono essere avvolti come dicevamo in garze morbide o equivalenti per non andare a diretto contatto con la pelle. Si può procedere con un massaggio preferendo movimenti circolari lungo la mandibola e il mento, la fronte e la zona del naso. Più leggeri nella zona perioculare. Per completare il trattamento l’ideale è applicare una lozione viso lenitiva.

 

  1. Se la pelle è sensibile l’effetto crio si può ottenere in questo modo: alla fine del trattamento viso specifico, dopo aver rimosso la maschera, utilizzare garze imbevute di acqua fredda/ghiacciata e fare un impacco viso per qualche minuto.

 

Daremo in tutti questi casi freschezza, luminosità, tonicità e piacevolezza!

Non dimentichiamo inoltre che il freddo è l’ideale per contrastare infiammazione e rossore, quindi efficace in caso di pelle impura.

Alleato ideale della skin care anche per il fatto di minimizzare i pori dilatati!

 

E per il corpo? Quali trattamenti effetto crio possiamo proporre?

Qui ci vengono in aiuto cosmetici specifici già pronti ad effetto crio.

Il caldo infatti è parecchio insidioso per chi soffre di gonfiore e problemi di microcircolo, soprattutto per coloro che sono in sovrappeso o fanno vita sedentaria.

Se i massaggi con attivi lipolitici e i prodotti riducenti sono stati proposti nella stagione primaverile per contrastare l’effetto buccia d’arancia e preparare alla prova costume, è ora di pensare al benessere delle gambe oppure mantenere i risultati ottenuti alla silhouette in modo adeguato alla stagione.

Quali sono gli effetti del freddo sul corpo?

In casi di insufficienza venosa, il freddo è sicuramente un alleato, questo se ci riferiamo ovviamente alla circolazione periferica delle gambe.

Il freddo produce un beneficio in quanto favorisce la vasocostrizione. Migliorando la circolazione si riduce anche una delle cause correlate all’insorgere della cellulite.

Per questo sul corpo i trattamenti crio sono consigliabili ed efficaci in modo mirato alle gambe.

Anche in questo caso i trattamenti in cabina diventano molto piacevoli d’estate, il senso di freschezza allevia gonfiore e stanchezza agli arti inferiori e aiutano il drenaggio dei liquidi.

Le forme di questi trattamenti possono essere svariate e personalizzate: fanghi, bendaggi, o anche solo prodotti gel o creme, abbinati a macchinari oppure a massaggi. Particolarmente apprezzato è l’abbinamento con pressomassaggi che aiuta e potenzia l’efficacia drenante.

 

Da cos’è dato l’effetto “crio” di questi prodotti?

L’effetto “crio” è dato da attivi quali mentolo, canfora, eucalipto. Frequentemente però questi attivi effetto freddo sono accompagnati da altrettanti attivi efficaci nel decongestionare, drenare e stimolare il microcircolo quali: centella asiatica, mirtillo, meliloto, rusco, aloe vera.

Vediamone qualche caratteristica.

 

FOCUS ON: attivi effetto crio

MENTOLO: principio attivo della menta piperita, utilizzato fin dall’antichità per le sue proprietà rinfrescanti, decongestionanti e antisettiche. È un attivo che dona l’effetto “crio” ai prodotti cosmetici, con una concentrazione tale da poter essere piacevolmente rinfrescante, senza fastidi. Il suo uso è indicato sia nei prodotti corpo che per alcuni prodotti viso ad azione lenitiva (in particolar modo nei prodotti dopo barba).

CANFORA: si ricava generalmente dal legno dell’albero di Cinnamomum canfora. Nei prodotti cosmetici viene utilizzata a piccole dosi proprio per l’effetto rinfrescante simile al mentolo. Un alto dosaggio infatti risulterebbe irritante e sensibilizzante della pelle

ESTRATTO DI CENTELLA ASIATICA: i suoi principali attivi utilizzati in cosmesi sono i glucosidi dell’acido asiatico e madecassico. Ha proprietà cicatrizzanti e contrasta efficacemente la perdita di elasticità della pelle prevenendo la comparsa di smagliature. In molti cosmetici il suo impiego è scelto grazie al miglioramento della funzionalità del microcircolo e ai disturbi della circolazione sanguigna.

MIRTILLO: estratto ricco di polifenoli che hanno azione vaso protettrice e normalizzante della permeabilità e della fragilità dei capillari. Ha inoltreottime proprietà antiossidanti e di stimolo della sintesi di collagene.

MELILOTO: pianta officinale ampiamente utilizzata per l’insufficienza venolinfatica grazie alla presenza di cumarine. L’applicazione topica dell’estratto di meliloto è utile nel trattamento degli edemi e della fragilità capillare. Ha inoltre proprietà antinfiammatorie e diuretiche.

RUSCO: noto come pungitopo, vana proprietà vasoprotettrici, venotoniche e antinfiammatorie. La proprietà flebotonica in particolare è data dall’azione delle ruscogenine, sostanze che rendono elastiche le pareti dei vasi contrastando il ristagno linfatico.

Anche d’estate quindi abbiamo la possibilità di offrire trattamenti efficaci e studiati in base alle necessità di ogni cliente, mirando a risultati visibili se pur con la piacevolezza di trattamenti “freschi”!

Nessuna tortura…nessuna forzatura… abbassiamo le temperature anche dei trattamenti!

È estate…passiamo al “crio”!

Gabriela

Composizione dei prodotti solari: I PUNTI FERMI

ragazze in spiaggia prendono il sole prodotti solari

Schermo totale, Waterproof, SPF100+ …che confusione!

Ti piacerebbe eliminare ogni dubbio e poter dare alle tue clienti spiegazioni chiare e complete?

In questo articolo PUOI IN-FORMARTI nel dettaglio su come si compone un prodotto solare, su filtri chimici e non, SPF, INCI e molto altro!

 

Se conosciamo ormai gli effetti del sole, nel bene e nel male, sulle protezioni solari ci sono ancora molti termini utilizzati in modo improprio, per i quali è bene fare un po’ di chiarezza, partendo da una base certa: la legge!

Innanzitutto i prodotti solari sono cosmetici e come tali rientrano nella normativa generale dei cosmetici cui abbiamo fatto più volte riferimento: in origine la Legge 713/86 rivista con il Regolamento CE 1223/2009 entrato in vigore nel 2013.

Tuttavia con particolare riferimento ai prodotti solari, la Commissione europea ha provveduto a rilasciare nel 2006 una specifica Raccomandazione n.2006/647/CE sull’efficacia dei prodotti per la protezione solare e sulle relative indicazioni.

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I prodotti che utilizzi hanno certificazione GMP?

Quanto è importante che i prodotti che utilizzi ogni giorno nel tuo lavoro siano certificati GMP?

 

Sai cosa significa?

 

Continua a leggere l’articolo in cui ti spiego quanto è importante per la tua attività e per posizionarti come una vera esperta agli occhi delle tue clientianche se non possiedi una laurea in Cosmetologia!

 

Sulla “bontà” o meno di un cosmetico si dice e scrive tanto, anche se informazioni professionali e informazioni di natura pubblicitaria si mescolano frequentemente, creando ancora molta confusione.

 

Nel corso del tempo abbiamo imparato a conoscerli un po’ più da vicino: questo per svariati motivi.

Primo fra tutti, l’attenzione del consumatore.

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Cosmetici: naturali, organici o chimici? Che confusione!

Le clienti del tuo centro fanno sempre tante domande su prodotti “naturali” o “bio”?

Quanta confusione si sta creando a causa delle informazioni (corrette e non… e spesso anche incomplete!) che girano sul web e nel mondo social?

Ecco quindi una GUIDA che ti aiuterà a fare chiarezza nella mente delle tue clienti più esigenti!

In genere chi ama prendersi cura della propria pelle nutre molte aspettative di risultato.

I consumatori appassionati vogliono sapere quanto più possibile sulle ultime novità in materia, sugli attivi più innovativi, sui cosmetici di ultima generazione e sul loro utilizzo.

Dopotutto le attenzioni che riserviamo alla pelle non andrebbero percepite come sintomo di vanità.

In un modo o nell’altro riguardano la nostra salute.

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Chi ha detto che non offriamo trattamenti per LUI?

Scopri infatti, in soli 10 minuti di lettura, come creare un’offerta irresistibile per LUI, senza impazzire…

anche se ti sei “scervellata” un milione di volte sul come fare!

 

Che la moda, la bellezza, i cosmetici e tutto un mondo mirato alla cura di sé non sia più soltanto prerogativa del mondo femminile è cosa risaputa.

Lo si nota semplicemente guardandoci intorno, nella ricercatezza che oggi accompagna anche gli uomini nel volersi mantenere giovani e di bell’aspetto e curarsi sotto diversi punti di vista.

Ma questo non lo dico io. Ce lo comunicano chiaramente le statistiche.

 

UN PO’ DI NUMERI

Molti studi hanno rivelato infatti che, mentre è diminuito il tempo che gli uomini dedicano agli svaghi, è aumentato il tempo che dedicano alla cura della propria immagine.

E’ anche emerso che la fascia di età è quella compresa tra i 25 e 44 anni, soprattutto in ambito di professioni di livello medio/alto.

La tendenza è quella di seguire trend sociali di bellezza ma anche benessere: quindi più attenzione al proprio aspetto si traduce, anche per l’uomo, a più attenzione all’attività fisica e all’alimentazione.

Se vogliamo addentrarci in dati meno generici e che vengono dal mondo delle Spa americane, le considerazioni sono ancora più sorprendenti.

  1. Il volume d’affari per la bellezza dell’uomo si aggira intorno ai 21 billioni di dollari.

  2. Secondo ISPA (International Spa Association) il 47% dei frequentatori di Spa sono uomini

  3. I menu nelle Spa sono prevalentemente creati per le donne

 

E in Italia nello specifico?

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Parabeni “SI” … Parabeni “NO”?

 

parabeni

La “CONDANNA” ai PARABENI che negli ultimi tempi sta diventando sempre più popolare è l’ultima “trovata pubblicitaria” oppure semplice REALTA’?

Eppure fino a ieri li abbiamo sempre applicati sulla pelle… cosa è cambiato nel corso degli anni?

Cosa è stato scoperto?

Ecco alcune informazioni sul “Caso Parabeni“.

 

Scherzi a parte, sapevi che i PARABENI sono stati per anni i conservanti più utilizzati nei prodotti di igiene e “cura” della persona ad uso quotidiano?

Questo per la loro capacità di mantenere integri i prodotti cosmetici e di bloccare lo sviluppo e la crescita di muffe, funghi, batteri e altri microbi al loro interno.

I parabeni sono riconoscibili sotto svariati nomi nell’Inci cosmetico: ethylparaben, benzylparaben, heptylparaben, isobutylparaben, propylparaben o methylparaben e sono spesso utilizzati
insieme nella stessa formula.

Se è vero che i parabeni possono derivare da alcune bacche e vantare proprietà antimicrobiche, è vero anche, però, che la maggior parte dei prodotti contiene parabeni di sintesi.

Purtroppo questa è la scelta che ha accompagnato la produzione di molte case cosmetiche, che per anni, a causa del basso costo di produzione, hanno optato per questa tipologia di parabeni. (altro…)

Cellule staminali vegetali… una tazza di caffè per risvegliare la pelle!

cellule staminali vegetaliConosci realmente la funzione delle cellule le staminali vegetali o solo “per sentito dire”?

Scopri come conoscere ed utilizzare i giusti attivi fa davvero la differenza…sulla pelle e nelle consulenze alle tue clienti.

 

Se per qualche casa cosmetica dire contiene “cellule staminali vegetali” serve solo a riempire packaging e brochure di claim pubblicitari, sappiate che per altre, invece, dire “cellule staminali vegetali” significa prendere la cosa molto sul serio.

Non significa inserire nelle formule cosmetiche attivi che seguono semplicemente la moda del momento.

Al contrario.

Significa inserire qualcosa che è veramente funzionale ed efficace sulla pelle.

Quanto ne sappiamo veramente noi esperte del settore?

O meglio, sapresti rispondere alle tue clienti davanti alla domanda “Cosa fanno le cellule staminali sulla pelle?

E soprattutto… che cosa sono??

Io direi di partire dall’inizio per fare chiarezza una volta per tutte.

Solo in questo modo riuscirai a motivare la presenza di attivi cosi’ particolari all’interno delle formulazioni, a valorizzarle e soprattutto rispondere alla domanda: “Quali cosmetici con cellule staminali vegetali scegliere?”

Ripassiamo prima di tutto che cosa sono le cellule staminali umane.

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Scopri i segreti che si celano dietro un prodotto da centro di estetica

Professionale vs. profumeria

Scopri i segreti che differenziano una crema acquistabile in un centro estetico da una di profumeria e che nessun cosmetologo svelerebbe mai (nemmeno sotto tortura).

Pensi realmente di sapere il PERCHE’ una crema acquistabile in centro estetico è così diversa da una di profumeria e da una crema da supermercato a basso prezzo?

Pensi c’entri solo il prestigio del marchio che la produce? O la bellezza del packaging?

Se ne sei proprio convinta, allora non ti servirà di certo leggere questo articolo.

Se invece ti interessa scoprire i SEGRETI che nessun cosmetologo svelerebbe mai (nemmeno sotto tortura) e le reali motivazione di tali DIFFERENZE, anche di prezzo… beh, eccoti accontentata.

Creme dagli estratti più naturali e puri, organici, estratti marini, cellule staminali, ultime innovazioni cosmetiche, anti-age senza confronti, azione liftante, azione levigante, elimina le rughe, elimina i segni del tempo, estratto di caviale… effetto filler…

Una bombardata di claim pubblicitari senza pari ci pervade ogni giorno da diverse fonti.

Dalle vetrine delle profumerie, alle farmacie, alle riviste, alla tv, nel web e sui social.

Ma quanto c’è di vero in questo?

E soprattutto quanto ne sappiamo in merito?

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Occhio ai gonfiori!

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Se come ogni donna hai già una borsa alla “Mary Poppins”, non te ne servono altre due sotto gli occhi!

Scopri in questo breve post le principali CAUSE ed i RIMEDI che puoi utilizzare, senza dover ricorrere a chili e chili di correttore.

GONFIORE AGLI OCCHI: LE CAUSE

Le borse agli occhi sono la manifestazione più visibile del gonfiore a cui sono soggetti. Solitamente si manifesta nella parte inferiore dell’occhio, ma in alcuni casi può comparire anche nella parte superiore.

Quali sono i fattori scatenanti?

Il gonfiore può essere causato da uno svariato numero di fattori, ma il principale resta il ristagno di liquidi all’interno delle palpebre, dovuto alla mancanza di circolazione.

Anche lo stile di vita che conduciamo può contribuire considerevolmente al suo aumento; nel concreto, il consumo di alimenti molto salati, un quantitativo di ore di sonno non sufficiente o la mancanza di esercizio fisico.  (altro…)