Se spendi le tue cellule al sole… poi arriva il conto da pagare. E con addebito diretto sul tuo aspetto e la tua salute!

Scopri quindi in questo articolo come “risparmiare” in rughette, macchie e scottature, con suggerimenti di un esperto dermatologo.


Arriva la primavera inoltrata, le prime giornate di sole caldo, i primi week-end all’aria aperta o fuori porta, al mare, in montagna, al lago…e sull’abbronzatura ormai le informazioni si sprecano.

Nel bene e nel male! Con fondamenti scientifici e non.

Tutto questo pero’ mi fa ben pensare.

Nel bombardamento di notizie, spesso allarmanti, sembrerebbe proprio che la moda dell’abbronzatura a tutti i costi sia un po’ tramontata, lasciando spazio, non di certo all’abbandono totale della stessa, ma quanto meno a più consapevolezza! O per lo meno alla volontà di seguire qualche accorgimento e consiglio in più’ per un’abbronzatura con meno rischi per la salute e per gli inestetismi che ne conseguono.

Perché di fatto è così. Si chiama “bella stagione” non a caso! L’Estate è bella! L’abbronzatura è bella! Il sole è portatore di buon umore!

E dopo tanti mesi di grigio e freddo si ha proprio voglia di lasciare spazio ai colori, al sole, alle passeggiate….e tutto quanto di allegro porta con sé la bella stagione!

Fin qui tutto bene. L’aspetto di una pelle dorata e non pallida, di gambe abbronzate che spuntano da abitini alla moda, sono sicuramente il “desiderata” di ognuna. Ma, come in ogni altra cosa, la giusta misura è sempre la risposta adeguata.

Che il troppo faccia male lo sappiamo bene!

Quello che vogliamo sapere è come non rinunciare ad un aspetto salutare ed “estivo” senza correre rischi. Perché di rischi in realtà ce ne sono eccome…

Andiamo per step!

Innanzitutto… cos’è tecnicamente quel bel colorito cui tutti ambiamo? Vediamone una definizione:

L’abbronzatura è quel fenomeno per il quale la pelle umana si scurisce in seguito all’esposizione ai raggi ultravioletti (UV) provenienti dalla luce solare o da luci artificiali, quali le lampade al quarzo.

(fonte Wikipedia.it)

Noi potremmo utilizzare questa definizione aggiungendo un verbo… “quel fenomeno per il quale la pelle umana si scurisce e si difende…”

Questo perché tecnicamente l’abbronzatura è dovuta alla quantità di melanina presente nell’epidermide e la sua produzione rappresenta il modo più naturale attraverso il quale l’organismo si protegge dalle radiazioni: i granuli di melanina fungono da filtro che trattiene e rifrange i raggi UV.

Quindi, mentre la melanina presente nella nostra pelle ci garantisce un colorito più scuro, essa ci difende dagli effetti negativi delle radiazioni solari facendo da filtro, ostacolando la penetrazione dei raggi più in profondità.

Finché riesce! Perché in caso di sovraesposizione solare questo meccanismo di difesa non è più sufficiente e può lasciare spazio a danni più o meno gravi.

 

“TI HO PROTETTO FINCHE’ HO POTUTO!”

Ci dirà (ahimè!) la nostra pelle un giorno. Raggi UV = melanociti attivi = abbronzatura = difesa.

Ma se esageriamo col sole?

Ecco alcuni dei danni relativi all’eccesso di raggi UV.

  • Eritema: se siamo all’eritema, fenomeno che conosciamo sicuramente, siamo già andati oltre! Non si tratta infatti in questo caso di un meccanismo di difesa, ma di un “avvertimento”. La tua pelle sta reagendo con rossore, irritazione e calore, avvisandoti del pericolo. In pratica ti dice: “Attenzione! Ti stai scottando!” A seconda della gravità del danno inflitto al DNA, la cellula può anche andare incontro a morte prematura! L’eritema può essere infatti ad uno stadio iniziale o può essere una vera e propria ustione, anche grave. La guarigione della pelle in questo caso dipende proprio dalla gravità dell’eritema.

  • Carcinogenesi: una conseguenza ben più grave dell’effetto diretto dei raggi UV sul DNA cellulare è il tumore della pelle. L’organismo ha a disposizione molti meccanismi di difesa, ma quando questa capacità viene superata, le lesioni del DNA possono condurre a danni gravi. La prova di questo è il fatto che i tumori della pelle si sviluppano soprattutto nelle zone più esposte al sole: viso, collo, orecchie, braccia, dorso…

  • Macchie: queste sono un fenomeno comune e frequente. La parola “SOLE” per molti purtroppo significa “fastidiosissime macchie” che riappaiono ogni anno o in alcuni casi, non spariscono mai. Tecnicamente si tratta di melasma, o cloasma, che si presenta come macchie più scure sul viso e la cui comparsa è frequentemente legata a fattori ormonali, a gravidanza, all’uso di contraccettivi orali, o altro.

  • Invecchiamento cutaneo: che ci piaccia o no, il sole, fonte di tanti benefici, accelera il nostro invecchiamento cutaneo. I raggi UV sono infatti responsabili dell’elastosi, un processo per il quale si crea un ispessimento delle fibre elastiche. L’eccessiva esposizione può portare alla rottura di collagene ed altre strutture cellulari con conseguente cedimento e comparsa di rughe più o meno accentuate. A questo si aggiungono secchezza e disidratazione, termini negativi che conosciamo bene nella prevenzione dell’invecchiamento cutaneo.

A questo potremmo aggiungere fotosensibilizzazione cutanea, fotodermatiti o altro, ma direi che abbiamo già argomentazioni negative sufficienti per prendere il sole sul serio!

Le campagne di sensibilizzazione e informazioni si sono intensificate con l’arrivo delle lampade solari, i cui pericoli sono esattamente gli stessi del sole, con l’aggravante che i solarium, avendo un rilascio limitato di raggi UVB o essendone del tutto esenti, non portano eritema, portandoci ad un utilizzo troppo frequente quindi senza alcun preavviso!

Detto tutto ciò, vogliamo gioire dell’estate e del sole senza rischi?

Ci proviamo quest’anno a non danneggiare la nostra pelle senza rinunciare del tutto all’abbronzatura?

 

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STEP #1 CHECK-UP FOTOTIPO

La tua pelle la conosci! Sai se in passato ti sei scottata e come ti abbronzi. Ma una consulenza mirata ti può’ essere di grande aiuto. E soprattutto la tua Beauty Specialist, partendo dal fototipo, ti può suggerire in che modo esporti per gradi.

Cos’è esattamente il fototipo? Ce lo spiega con parole molto semplici il Prof. Antonino Di Pietro, dermatologo plastico, Fondatore e Direttore Scientifico Istituto Dermoclinico Vita-Cutis.

La predisposizione ad abbronzarsi con facilità o, al contrario, a sviluppare scottature o eritemi è legata al nostro patrimonio genetico. Nello specifico, la capacità di produrre melanina, ovvero il pigmento dell’abbronzatura, varia da persona a persona. Il fototipo è una classificazione determinata proprio in base alla qualità e alla quantità di melanina presente nella pelle. Questa classificazione indica le reazioni che la cute manifesta in seguito all’esposizione al sole e si fonda sulle caratteristiche del colore della carnagione e dei capelli.

>> GUARDA IL VIDEO “ERITEMA SOLARE: COSA FARE?” del Prof. Antonino Di Pietro

E aggiunge anche l’importanza della conoscenza del proprio fototipo:

Fototipo: perché è importante conoscerlo. Conoscere il proprio fototipo è fondamentale per preservare la salute della pelle e per seguire adeguati accorgimenti protettivi in fase di esposizione al solePiù il fototipo è basso, più la protezione solare da usare deve essere elevata per evitare problemi alla pelle: da semplici eritemi ad invecchiamento precoce, fino, nel peggiore dei casi, alla comparsa di pericolosi melanomi. Anche i soggetti con fototipo elevato, malgrado si scottino di rado, devono comunque applicare prodotti protettivi durante l’esposizione.

STEP #2 PREPARARE LA PELLE: ESFOLIAZIONE

Il cambio di stagione richiede qualche attenzione in più. Esfoliare significa eliminare il grigiore della pelle dei mesi invernali, eliminare le cellule morte e renderla più luminosa. Questo vale sia per la pelle del viso che del corpo. Un’esfoliazione mirata e delicata aiuta molto a ripristinare un aspetto salutare alla pelle spenta, a “pulirla” da tossine e prepararla ad una buona idratazione.

Abbiamo detto che il sole tende a “seccare” la pelle, quindi IDRATAZIONE è la parola chiave! Prima durante e dopo!

 

STEP #3 PREPARARE LA PELLE: ALIMENTAZIONE & INTEGRATORI

Anche sull’azione degli integratori per preparare la pelle al sole si è detto molto. Certo, una dieta sana è sempre un buon alleato per la bellezza della pelle, in ogni giorno dell’anno! E’ risaputo infatti che il betacarotene (presente in frutta e verdura di stagione in particolare di colore giallo, arancione e rosso) sia di grande aiuto nella difesa della pelle dall’azione dei raggi UV.

STEP #4 PROGRAMMA DI ESPOSIZIONE SECONDO IL FOTOTIPO

La Beauty Specialist sarà in grado di consigliare un programma di esposizione adeguato secondo il proprio fototipo. Da qui un programma graduale di esposizione personalizzato, affiancato agli accorgimenti che già conosciamo: evitare le ore più calde, non esporsi mai senza protezione, non esporsi troppo a lungo, ecc.

STEP #5 PROTEZIONI SOLARI

Qui potremmo aprire un lungo capitolo, ma molte considerazioni possiamo rinviarle alla nostra consueta filosofia sul “buon cosmetico” di cui trovate altre indicazioni in questo blog.

>> LEGGI “SCOPRI I SEGRETI CHE CELANO DIETRO UN PRODOTTO DA CENTRO DI ESTETICA”

>> LEGGI “ANCHE TU PENSI CHE TUTTI I COSMETICI SIANO UGUALI?”

Un prodotto solare di fatto è un prodotto cosmetico che contiene filtri solari, ovvero protegge dalle radiazioni UV.

In che modo?

Nei cosmetici vengono inseriti filtri, ovvero molecole, in grado di assorbire o filtrare l’energia solare. Senza entrare nello specifico in questa sede, è bene ricordare che anche le pelli scure hanno bisogno di protezione. Anche i prodotti solari devono essere scelti ed utilizzati in base al proprio fototipo e tenendo conto del tempo di esposizione.

Protezione non significa non abbronzarsi, ma abbronzarsi in modo più sicuro e graduale evitando i danni che abbiamo già citato.

 

A questo punto possiamo riassumere e circoscrivere alcune importanti informazioni sul sole in…

 

 

1) I Solari proteggono completamente la pelle.

Il termine “schermo solare” è un termine improprio in quanto nessun prodotto può proteggere completamente o bloccare i raggi UV. L’indicatore di protezione è invece l’SPF (SUN PROTECTION FACTOR) ovvero l’indicatore del livello di protezione di un prodotto solare contro i raggi UV determinato con valore numerico in base ai test fisici e biologici effettuati sul prodotto con test in vivo e in vitro.

 

2) Farsi una “base” di colore prima di una vacanza al sole previene scottature e danni del sole.

Non si tratta di prevenzione! La vera prevenzione si fa con gli accorgimenti di una corretta e graduale esposizione. Fare una “base” prima non significa che si possa poi “abusare” del sole!

 

3) I solarium sono il modo più sicuro di abbronzarsi.

Niente di più sbagliato! I raggi UVA dei lettini abbronzanti non sono meno dannosi del sole. L’utilizzo smisurato dei solarium equivale all’abbronzatura selvaggia al sole.

 

4) Le persone con pelli sensibili o allergie non possono utilizzare cosmetici solari.

Errato. Qui è importante la scelta del cosmetico. Scegliete quindi una Beauty Specialist alla quale affidarvi in modo personalizzato ed effettuate eventualmente un patch test prima dell’utilizzo.

5) E’ salutare stare al sole.

Mentre 10 minuti di sole al mattino portano vitamina D, di vitale importanza per la nostra salute, migliora lo stato d’animo e regolarizza il nostro sonno, ulteriori esposizioni solari sono dannose alla nostra pelle. Restrittivo? Ma è così!

 

6) Le pelli scure non hanno bisogno di protezioni solari.

I danni eventuali del sole sono gli stessi anche per le pelli scure. La protezione è sempre importante ed una prolungata esposizione solare può portare gli stessi rischi.

 

7) I prodotti solari causano occlusioni, irritazioni e anche cancro.

Anche qui valgono le regole dei cosmetici in generale. Gli oli minerali possono causare occlusioni. Certi attivi possono essere irritanti. Quando acquistiamo un prodotto solare informiamoci sulle fonti. Un prodotto di bassa qualità e prezzo non è sicuramente garanzia di sicurezza. Ma ancora una volta rimandiamo alle info già date sui prodotti cosmetici.

>> LEGGI ANCHE… “SOS OLI MINERALI: SPALMERESTI DEL PETROLIO SULLA TUA PELLE?”

>> LEGGI ANCHE… “PARABENI SI’ … PARABENI NO?”

8) Non ho bisogno di protezione se è nuvoloso.

I raggi del sole penetrano attraverso le nuvole! Raggiungono la nostra pelle anche in questo caso!

 

9) Il mio make up ha un fattore di protezione quindi non devo applicare un prodotto solare.

Dipende dal fattore di protezione e dall’uso! Se utilizzo un make up nella quotidianità con un buon fattore di protezione è ok. E’ diverso invece se vado in spiaggia e mi espongo più a lungo.

 

10) Se utilizzo prodotti solari waterproof non devo riapplicarli.

Water proof? Ne siamo sicuri? L’FDA americana ha bannato il claim waterproof in quanto fuorviante. Riapplicare il prodotto solare più volte al giorno è garanzia di maggiore sicurezza in ogni caso.

 

Ora che hai tutte queste informazioni a disposizione, mettile in pratica e aiuta le tue clienti a fare lo stesso!

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Take care of you, 

Gabriela

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