Le clienti del tuo centro fanno sempre tante domande su prodotti “naturali” o “bio”?

Quanta confusione si sta creando a causa delle informazioni (corrette e non… e spesso anche incomplete!) che girano sul web e nel mondo social?

Ecco quindi una GUIDA che ti aiuterà a fare chiarezza nella mente delle tue clienti più esigenti!

In genere chi ama prendersi cura della propria pelle nutre molte aspettative di risultato.

I consumatori appassionati vogliono sapere quanto più possibile sulle ultime novità in materia, sugli attivi più innovativi, sui cosmetici di ultima generazione e sul loro utilizzo.

Dopotutto le attenzioni che riserviamo alla pelle non andrebbero percepite come sintomo di vanità.

In un modo o nell’altro riguardano la nostra salute.

Infatti una pelle dall’aspetto imperfetto, invecchiato o stanco può farci sentire stressati o a disagio, contribuendo ad abbassare la nostra autostima.

Peraltro, alcune condizioni della pelle possono avere un impatto immediato anche sullo stile di vita, impedendo di condurne una normale.

Mantenere la pelle in salute e protetta dagli effetti del tempo e dell’ambiente è un modo sicuro per apparire più in forma in generale.

mano crema

Dato che la pelle è l’organo più esteso del nostro organismo, è perfettamente comprensibile la volontà (o per lo meno dovrebbe esserlo!) di prendersene cura nel modo più appropriato, scegliendo attentamente prodotti sicuri per detergerla, nutrirla, renderla più bella e proteggerla.

Anche se gli obiettivi che ci si prefigge di raggiungere variano da individuo a individuo (lesioni da acne, segni di invecchiamento, iperpigmentazione, ipersensibilità, oleosità eccessiva, ecc.) la preoccupazione o semplicemente le domande comuni che ci si pongono sono sempre le stesse:

  • Quello che utilizzo è davvero efficace? O esiste di meglio?
  • I cosmetici che utilizzo sono sicuri o hanno, alla lunga, controindicazioni?
  • Come posso sapere se quello che utilizzo mi fa bene oppure no?

In questo ambito, come in molti altri, si creano ripetutamente confusioni, alimentate spesso dalle stesse case cosmetiche che hanno troppo frequentemente una mira commerciale, piuttosto che professionale ed informativa.

E del resto, anche in questo, il web e i social non sempre ci aiutano a chiarire le idee.

Non sei d’accordo?

Nell’industria cosmetica, la gamma comprende:

  • prodotti economici che sono formulati per offrire “pseudo-risultati immediati” a scapito della qualità e/o sicurezza;
  • prodotti che invece forniscono ottimi risultati senza scendere a compromessi sulla qualità e sulla sicurezza, ma che comunemente hanno un costo più elevato;
  • prodotti dalla fascia di prezzo elevata, dalla qualità intrinseca dubbia, ma dal marketing innovativo e di successo.

 

Come fare chiarezza quindi?

Beh, per prima cosa dobbiamo sapere che il prezzo non sempre definisce in modo univoco la performance del prodotto.

Per questo COSA e COME scegliere implica una competenza e una conoscenza che non sempre arriva in modo chiaro (e aggiungerei LEALE) al consumatore finale!

Spopolano ad esempio naming e brand che utilizzano impropriamente il termine bio, organico, naturale, ecc. convincendo frequentemente la clientela che sono il meglio perché appunto “naturali”.

Ma quanto c’è di vero in tutto questo?

Per diversi anni, nell’industria cosmetica si è dibattuto sui prodotti “naturali” e “organici”. Tuttavia permane la minaccia latente che riguarda la tematica del “sintetico”.

Di conseguenza, diventa essenziale chiarire quegli aspetti che generano confusione e fraintendimenti.

Vediamo cosa si intende innanzitutto per questi concetti applicati nell’ambito dei cosmetici.

 

COSMETICI NATURALI

Prima di addentrarmi nell’argomento, ci tengo a fare una premessa doverosa, che spiega anche il motivo di tanta confusione.

Per legge NON ESISTE una definizione di “cosmetico naturale”.

Questa è la ragione per cui tanti possono vendere per “naturali” prodotti che non lo sono o lo sono in piccolissima parte, facendo leva sulla NON competenza del consumatore.

Da qui si parte con una prima definizione personale, (non certo univoca, dato che non è riconosciuta per legge) ma almeno di buon senso.

Potremmo definire cosmetici naturali quei prodotti che sono costituiti principalmente da ingredienti naturali (ricavati dalla natura ed impiegati come tali o che hanno subito solo processi fisici di trasformazione) e quindi con un numero limitato di sostanze ritenute “di sintesi” o “chimiche”.

Un prodotto che contiene un attivo o due di derivazione naturale non può essere certo considerato “naturale”, ma questo (purtroppo) non impedisce al produttore di definirlo tale.

Questo perché per legge non gli viene vietato!

Quindi il consumatore non informato può facilmente incorrere nel tranello dell’acquisto di un prodotto che di naturale ha ben poco!

Di contro sarebbe riduttivo parlare di cosmetici naturali al 100%. Questo perché un cosmetico, se pur con attivi naturali, deve essere “funzionale”, quindi dare risultato ed essere sicuro.

Ciò implica un sistema di conservazione e protezione della formula che garantisca un esito positivo in termini di sicurezza, piacevolezza ed efficacia.

In altre parole, i cosmetici naturali al 100% sarebbero creati da sostanze esclusivamente naturali, quindi privi di acqua e di conservanti che potrebbero favorire lo sviluppo di microrganismi dannosi.

 

COSMETICI ORGANICI

Parlare di organico diventa ancora più complicato rispetto al termine “naturale”.

L’opinione pubblica associa il termine organico a prodotti contenenti ingredienti di origine naturale, ma non adulterati o lavorati, quindi ingredienti genuini da potersi considerare incontaminati, come si è soliti definire la natura.

Sfortunatamente, ad eccezione delle regolamentazioni limitate, non esistono ancora standard universali e obbligatori per poter definire un prodotto organico.

In quanto tale, esistono diverse correnti di pensiero a livello globale che si interrogano principalmente su due questioni:

  1. Quali sono gli elementi che permettono di definire un prodotto organico
  2. Come le organizzazioni più affermate hanno stabilito di regolamentare l’utilizzo di tale termine associato ai prodotti per la cura del corpo.

 

Per esempio, nella scienza della chimica, il termine organico fa riferimento ai composti chimici che contengono carbonio e che sono solitamente di origine biologica.

Attenendosi soltanto a questa definizione, formulare ed etichettare un prodotto risulta essere una vera sfida se il prodotto in questione contiene qualsiasi aggiunta di acqua (dato che le molecole di acqua non contengono carbonio nella loro struttura).

Capite ora dove sta la difficoltà?

 

Nel mondo, le aziende cosmetiche hanno trovato modi diversi per formulare ed etichettare i prodotti, denotando l’inclusione di ingredienti attivi naturali e organici per ogni caso.

ECOCERT è una nota ed affermata organizzazione che rilascia la certificazione organica. Ha sede in Europa e si occupa dell’etichettatura dei prodotti organici, osservando rigorose procedure di approvazione e di certificazione e svolgendo ispezioni in molte nazioni, prima di rilasciare il bollino della certificazione organica.

Solo dopo aver ottenuto il bollino, l’azienda certificata può esporre il logo ECOCERT sui propri prodotti per informare ed invogliare i consumatori a fidarsi della dichiarazione di prodotto organico insita nelle formulazioni.

Negli USA, dato che l’ente governativo che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici (FDA) non definisce o regolamenta il termine organico se applicato ai cosmetici, ai prodotti per la cura del corpo o personale, il Dipartimento dell’Agricoltura (USDA)* ha creato il NOP (National Organic Program).

Questo programma regolamenta il termine organico, ma se e solo se i prodotti per la cura della persona contengono o sono realizzati con ingredienti di origine agricola.

Esistono anche aziende che cercano la definizione più aggiornata di organico, tralasciando l’inclusione di acqua aggiunta nei loro prodotti, utilizzando invece i succhi naturali o i componenti liquidi intrinseci degli ingredienti, come la frutta e la verdura.

In generale però la maggior parte dei cosmetici (eccetto quelli solidi o costituiti dal 100% da formulazioni di oli) contengono acqua fino ad una determinata quantità con la percentuale totale che varia a seconda del tipo e dello scopo del prodotto.

In altre parole, se più enti certificano “organico” o “bio” in modo diverso… beh, è difficile dire cosa lo sia veramente e in base a quale parametri, almeno fino a quando non ci sarà una direttiva unica e comune che pretenda, prima di “bollare” standard inequivocabili!

La verità è che, a parte una gamma molto ristretta di ingredienti organici validi, questi ultimi tendono ad essere limitati nella penetrazione nella pelle, ossidazione e degenerazione.

Infatti molti ingredienti, ma non tutti, sono composti da particelle troppo grandi (pesanti) per penetrare nella pelle.

Dall’altra parte, le formulazioni biologiche tendono ad avere una scadenza molto più corta, al di là dei tentativi che si fanno per conservarle.

Considerando che le lavorazioni aggiuntive e la componente tecnologica non possono essere utilizzate (per rispettare la legge), le opzioni disponibili per ottenere effetti duraturi nel tempo da prodotti e trattamenti di questo tipo, sono scarse.

Non è inusuale per un prodotto biologico offrire benefici alla pelle ad un livello superficiale, ma naturalmente ci sono alcune eccezioni.

Alcune aziende specializzate nel biologico hanno addirittura cercato di arginare le limitazioni degli ingredienti biologici utilizzando enzimi per “rompere” gli ingredienti stessi e adottando formulazioni pastose che sigillano al loro interno gli attivi.

In ogni caso, questi sforzi non potranno mai essere messi a confronto con la corretta micronizzazione, la micro emulsificazione e l’incapsulazione ad hoc.

*Fonte: usda.gov

 

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COSMETICI “CHIMICI” O DI SINTESI

Innanzitutto se è vero che spopolano claim pubblicitari del tipo “100% naturale, organico, biologico, ecc.” è giusto osservare che non troveremo mai un claim di un cosmetico che definisce il prodotto “chimico”.

Questo ci fa capire che è da considerarsi per lo più un termine dispregiativo, eppure…molto di quanto ci circonda è semplicemente ed inevitabilmente…chimico!

Potremmo parlare quindi in modo più appropriato di “sintetico” o “artificiale” per definire quegli attivi che non sono di derivazione vegetale o animale, ma che derivano al contrario da sostanze preparate in laboratorio.

Qui però dobbiamo fare una precisazione.

Chimico o di sintesi che dir si voglia non significa di per sé nocivo! Che sia chiaro!

Un composto può avere azione tossica indipendentemente dalla sua origine, sia essa naturale, organica o sintetica.

Per questo possiamo sostenere che esistono prodotti prevalentemente di sintesi che sono efficaci, sicuri e testati!

 

Quindi cosa scegliere?

A questo punto, basandoci su tutte queste informazioni, la domanda da un milione di dollari è:

Quali prodotti per prendersi cura della pelle è più opportuno scegliere se si vuole ambire al meglio, all’efficacia e alla sicurezza?

Sempre più complicato?

Si! Per il consumatore che non sa a chi affidarsi e cerca centinaia di definizioni in internet!

Ma non per l’estetista che vuole conoscere e sapere cosa utilizza!

Quindi TU puoi avere tutte le risposte perché hai la preparazione adeguata!

Devi pretendere dalle aziende di avere tutte le informazioni in merito alle derivazioni degli attivi, ai processi produttivi, e ancora meglio, nel limite del possibile, visitare i reparti produttivi delle aziende che hai scelto!

Devi conoscere e saper spiegare e motivare l’INCI cosmetico dei prodotti che utilizzi e vendi ogni giorno nel tuo centro!

Questa è la vera competenza che può fare la differenza sul consumatore finale!

E concluderei rinforzando questa mia teoria con una citazione di un’esperta, la cosmetologa Giulia Penazzi:

A parte le preferenze di ciascuno di noi, ci sono prodotti che nella versione ‘naturale’ danno il massimo delle prestazioni, altri che hanno ingredienti di sintesi insostituibili. Per idratare la pelle del corpo non c’è niente di meglio di un olio biologico al 100%, ma come crema viso anti-age opterei per prodotti che contengono principi attivi di ultima generazione. E per scegliere – conclude l’esperta – mi affiderei in ogni caso al consiglio di persone formate ed esperte”.

 

Take care of you,

Gabriela

 

3 commenti su “Cosmetici: naturali, organici o chimici? Che confusione!”

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